Già nelle prime settimane successive all’estate, quindi da fine settembre, arriverà la pubblicazione del nuovo decreto sulle energie rinnovabili che includerà una serie di incentivi dedicati alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si tratterà di un passo molto importante per sostenere la crescita di un settore sempre più conveniente.

I nuovi incentivi sul fotovoltaico riguarderanno il triennio 2018-2020. Il decreto emanato dal precedente Governo non ha ancora completato il suo iter legislativo ma, come confermato dall’attuale sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, sarà sufficiente attendere la fine dell’estate e le prime settimane d’autunno per la pubblicazione del provvedimento. Tra poche settimane, quindi, ne sapremo di più.

Ai nuovi incentivi sul fotovoltaico potranno accedere le seguenti tipologie di impianto:

  • Impianti di nuova costruzione (o ricostruiti e riattivati integralmente) con potenza inferiore a 1 MW-;
  • Impianti che hanno registrato un intervento di potenziamento nel caso in cui la differenza tra il valore della nuova potenza installata rispetto alla potenza installata precedentemente l’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • Impianti oggetto di rifacimento e dotati di potenza inferiore a 1 MW;

Il nuovo decreto si andrà a rivolgere esclusivamente alle fonti rinnovabili più avanzate, sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista tecnologico. Rientreranno negli incentivi il fotovoltaico e  l’eolico off-shore, l’idroelettrico, il geotermico e gli impianti alimentati a gas di discarica e gas residuati da processi di depurazione. Altre fonti saranno inserite in un successivo decreto.

Il primo bando relativo alle procedure di asta e registro dovrebbe essere pubblicato il prossimo 30 novembre. In tutto, il GSE dovrebbe pubblicare sette bandi. Dopo novembre di quest’anno, dovrebbero seguire i bandi di marzo, luglio e novembre del 2019 e del 2020. 

Da notare, inoltre, che i bandi per l’iscrizione al registro e per le procedure d’asta verranno strutturati in tre differenti gruppi. Il primo gruppo riguarderà impianti fotovoltaici ed eolici. Il secondo gruppo, invece, riguarderà impianti idroeletrici, impianti a gas residuati da processi di depurazione, impianti alimentati da gas di discarica e impianti geotermoelettrici. Il terzo ed ultimo gruppo, infine, riguarderà gli impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici che sono stati oggetto di rifacimento, parziale o totale.

Per l’iscrizione ai registri, nei sette bandi previsti sarà messa a disposizione una potenza di 580 MW per eolico e fotovoltaico. Il secondo ed il terzo gruppo potranno contare su 140 MW e 70 MW rispettivamente. Per quanto riguarda le aste, invece, la potenza messa a disposizione per fotovoltaico ed eolico sarà pari a 4800 MW mentre il secondo ed il terzo gruppo riceveranno, rispettivamente, 245 MW e 490 MW. Sottolineano, infine, la possibilità di partecipare alle procedure d’asta anche per gli impianti esteri con l’unico requisito di dover esportare la relativa produzione elettrica in Italia.

Fonte: sostariffe.it