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sabato, maggio 25, 2019
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Rifugi a energia positiva per i senzatetto dell’India

PER OFFRIRE UNA CASA AI SENZATETTO INDIANI NASCE POWERHYDE, RIFUGI A ENERGIA POSITIVA CHE PRODUCONO PIÙ ENERGIA DI QUANTA NE CONSUMANO

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Come risolvere la piaga sociale dei senzatetto indiani

È per risolvere quella che ormai è diventata una piaga sociale che il governo indiano ha varato lo scorso anno un piano che prevede la realizzazione, in cinque anni, di 40milioni di abitazioni destinate ai senzatetto. Un obiettivo ambizioso, forse troppo se consideriamo i costi e le tempistiche legate alla costruzione e che rischia quindi di non essere raggiunto. Ma una soluzione potrebbe esserci ed è stata proposta da una società di design senza scopo di lucro che ha sviluppato un modello di rifugi a energia positiva che potrebbero essere realizzati in poco tempo e potrebbero al contempo contribuire al percorso che l’India sta compiendo verso una transizione energetica a rinnovabili.

PowerHyde, la casa a basso impatto ambientale per i senzatetto

La società si chiama BillionBricks, ha sede a Singapore ed è stata fondata da Prasoon Kumar, che ne è il Ceo, dal designer Robert Verrijt e dall’architetto Armad Paardekooper. Dopo un lavoro di ricerca e analisi durato più di sei mesi sulle possibili soluzioni progettuali che avrebbero potuto essere messe in pratica per risolvere il problema abitativo della popolazione indiana, è nato PowerHyde, una nuova tipologia dialloggio semi-temporaneo a basso impatto ambientale.

Rifugi a energia positiva che diventano mini-centrali elettriche a fonti rinnovabili

La novità del concept è che non si tratta semplicemente di una soluzione sostenibile ma è il primo modulo abitativo destinato ai senza tetto, quindi alle fasce più povere della popolazione, che produce più energia di quanta ne consumi. Il surplus energetico dei rifugi a energia positiva, secondo il progetto, potrebbe essere venduto dai proprietari delle abitazioni per alimentare altri impianti del quartiere o della città, diventando di fatti una fonte di reddito aggiuntiva per le famiglie. E se consideriamo che un cluster di 170 abitazioni può generare 1 mega watt di energia, il risultato è che una piccola comunità PowerHyde può trasformarsi in una mini-centrale elettrica a fonti rinnovabili.

Riuso dell’acqua piovana e compostaggio dei rifiuti

La sostenibilità ambientale di PowerHyde non è relegata alla produzione di energia rinnovabile. Ciascuna casa è infatti dotata di sistemi di raccolta e di depurazione delle acque piovane e di smaltimento dei rifiuti. E saranno tecnologicamente avanzate grazie a infrastrutture IoT che ne consentiranno la gestione e il controllo tramite smarthpone o qualsiasi dispositivo mobile.

In una visione di comunità sostenibile non poteva chiaramente mancare il verde e soprattutto aree destinate alla coltivazione. E di fatti nel prototipo di BillionBricks i rifugi a energia positiva dovrebbero prevedere dei piccoli spazi esterni da destinare all’agricoltura di quartiere, altra soluzione per il sostentamento della popolazione e per la produzione alimentare biologica e a km zero.

Sorgente: Rifugi a energia positiva per i senzatetto dell’India – Green.it