Il fotovoltaico che si lava
Il risultato è frutto del lavoro di un gruppo di scienziati appartenenti al Riken Center for Emergent Matter Science – un centro giapponese di ricerca scientifica – e all’Università di Tokyo. La ricerca apre la strada alla creazione di celle fotovoltaiche indossabili e allo sviluppo di una serie di device incorporati nei vestiti che potrebbero monitorare la nostra salute.

Dal sole l’energia per alimentare piccoli dispositivi elettrici inseriti nei tessuti

Gli scienziati sono riusciti a sviluppare un nuovo tipo di dispositivo fotovoltaico ultrasottile che si presta a essere inserito nei tessuti e a comportarsi come il cotone o la lana con il vantaggio di produrre energia.

 

Il dispositivo elaborato dai ricercatori giapponesi produce 7,86 milliwatt per centimetro quadrato con una efficienza energetica del 7,9 per cento. Nei test gli scienziati hanno lasciato in ammollo in acqua la cella fotovoltaica, l’hanno sottoposta a compressione e torsione: tutte operazioni a cui comunemente vengono sottoposti gli abiti da indossare.

Il risultato? Il dispositivo continua a produrre energia.

Fotovoltaico lavabile che fa bene alla salute

Le nuove celle solari sono una buona notizia per la nostra salute. La possibilità infatti di inserire nei tessuti dispositivi elettrici che possono mantenersi in funzione grazie all’energia ricavata dal sole sono una importante novità soprattutto per il settore medico, proprio oggi che l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno concreto nei paesi occidentali.

Sensori che registrano i battiti cardiaci o la temperatura corporea per fornire elementi di preavviso di imminenti problemi medici potrebbero essere due delle soluzioni realizzabili grazie a questa innovazione tecnologica.

 

Sorgente: Ora il fotovoltaico che va anche in lavatrice | LifeGate