Di questi nuovi impianti alimentati con energia rinnovabile la fetta maggiore, 440mila megawatt, verrà dai pannelli fotovoltaici.

Questi numeri sono ell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), e in sostanza ci dicono: prepariamoci al ribaltone energetico. La transizione energetica pare molto più veloce e molto più sconvolgente di quanto ci si aspettasse.

Dopo l’èra del carbone e dell’acciaio, dopo l’èra del petrolio e della plastica, arriverà in un battibaleno l’era del silicio (per l’energia) e del silicio (per la produzione).

Ecco alcuni dati in sintesi del rapporto:


LE RINNOVABILI STANNO COLMANDO IL DIVARIO CON IL CARBONE


LA CONCORRENZA ABBATTE I COSTI

IL FOTOVOLTAICO TRAINA LE RINNOVABILI


LA CINA ALLUNGA E L’INDIA SUPERA L’UE

Lo studio di mercato dell’Agenzia internazionale dell’energia conferma il ruolo trainante che avrà il settore solare fotovoltaico, che con le nuove tecnologie sta entrando in una fase nuova di posizionamento.

L’industria fotovoltaica cinese potrebbe arrivare al 60% della produzione mondiale di pannelli solari per 100mila megawatt l’anno: «Serviranno reti elettriche migliori e interconnesse,  dovrà essere sviluppato lo stoccaggio con accumulatori e batterie».


Il cambiamento delineato dall’Aie può far pensare a quello che c’è stato nell’informatica: ogni cittadino del mondo oggi ha in tasca uno smartphone con una capacità di calcolo incomparabilmente più grande rispetto ai calcolatori a schede perforate che erano oligopolio di pochi centri di ricerca.

Secondo questo scenario, fra alcuni anni sui tetti di tutte le case del mondo ci sarà il pannello per farsi da sé la corrente. Per ricaricare l’auto elettrica, scaldare la casa, cucinare senza dipendere dall’azienda elettrica né dal tubo del metano.

Sorgente: Il Sole 24 ORE