La nostra bolletta elettrica sta cambiando, con effetti su tutte le utenze cosiddette domestiche del Paese (circa 30 milioni): quasi la totalità degli italiani.

Aumenteranno i costi fissi.

Il primo cambiamento, che ha avuto inizio nel 2016 e che è previsto termini nel 2018, riguarda il sistema tariffario e comporta la scomparsa della tariffazione secondo scaglioni di consumo (in pratica, quello basato sul principio del “più consumi, più paghi”) e, soprattutto, un aumento sostanzioso (prossimo anche al 100%) dei costi fissi, quelli che ci vengono imputati solo per il fatto di avere un contatore dell’energia elettrica a casa nostra.

Privilegiato chi passerà all’elettrico per la climatizzazione e riscaldamento.

il sistema tenderà a privilegiare le utenze che consumano più energia elettrica con l’obiettivo, dichiarato, di sostenere la diffusione di nuove tipologie di consumo elettrico (si pensi ad esempio agli impianti di climatizzazione o alle cucine ad induzione) a scapito, soprattutto, dell’utilizzo di fonti energetiche fossili (il gas, innanzitutto).

Terminerà la maggior tutela.

L’altro cambiamento è, per certi versi, ancora più importante. Il disegno di legge sulla concorrenza recentemente approvato prevede, tra l’altro, che dal 2019 sparirà il servizio di “maggior tutela” che determina il prezzo del chilowattora che viene pagato da quegli utenti (sia privati sia piccole aziende) che ancora oggi hanno deciso di non passare al cosiddetto mercato libero. È un cambiamento di grande impatto perché riguarderà circa 26 milioni di utenze e vale oltre 10 miliardi all’anno. E se oggi il servizio di maggior tutela serve anche a definire una specie di prezzo di riferimento col quale gli operatori del mercato libero sono comunque obbligati a confrontarsi per la definizione delle loro proposte, cosa accadrà quando questo riferimento non ci sarà più? Siamo proprio certi che il meccanismo della libera concorrenza, che finora non ha dato una gran prova di sè, sia, da solo, tanto efficace da assicurare poi un effettivo risparmio per i consumatori? Il dubbio non può non presentarsi soprattutto quando si tiene conto del fatto che oltre l’83% del mercato elettrico domestico è oggi nelle mani di tre soli operatori.

Sorgente: La bolletta elettrica sta cambiando. E non è una buona notizia – Lettera43.it