Puntare sulla misura e verifica dei risultati e sulla formazione interna all’azienda, affinché staff e direzione capiscano cosa è e come si utilizza un sistema di gestione dell’energia (Sge). E’ quanto emerso dalla conferenza con cui la Fire (Federazione Italiana per l’uso razionale dell’energia) torna a parlare di Iso 50001, la norma che certifica imprese ed enti con sistema di gestione dell’energia.

Secondo lo studio “Indagine sui sistemi di gestione dell’energia certificati Iso 50001 in Italia – Evoluzione, problematiche e dati”, pubblicato da Fire e Comitato Termotecnico (Cti), il numero dei certificati in Italia è̀ cresciuto molto da quando la norma è̀ stata introdotta, in parte per via dell’obbligo per le grandi imprese di effettuare diagnosi energetiche ogni quattro anni.

Un Sge certificato Iso 50001 comporta un valore aggiunto per tutte quelle organizzazioni, private o pubbliche, che decidano di implementarlo: non solo infatti consente di realizzare dei consistenti risparmi energetici, ma permette di avviare nel tempo un approccio olistico e integrato fra energia e core business a beneficio della competitività̀, grazie al coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali.

Comune denominatore degli sponsor che hanno sostenuto la conferenza (Hera, Enel, Certiquality, Hitachi, Rödl & Partners) è la sensibilità agli aspetti ambientali e di risparmio energetico, l’attenzione ai consumi e alla formazione, la presenza in alcune realtà di una figura che funge da referente energetico tra i vari reparti. In molte di queste aziende c’è un energy team, un sistema di gestione integrato già presente, dove la Iso 50001 si è andata a inserire perfettamente.

Le best practice illustrate hanno evidenziato come una buona conoscenza della normativa e dei sistemi di business possono portare a risultati di successo.

Al convegno si è parlato anche della Iso 50003 che entrerà in vigore tra qualche mese. Una criticità legata alla norma sta nella definizione di complessità energetica dell’organizzazione da certificare: consumo totale di energia, vettori energetici sottesi agli usi e gli usi energetici significativi. Relazionare i dati riferiti a tali criteri non è di facile realizzazione.