Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro tira le somme a un anno dall’annuncio del Piano: investimenti in beni strumentali saliti del 9%, sui macchinari crescita degli ordini del 10% superiore alla Germania, dati positivi anche sulla spesa in ricerca e innovazione.

Ma il Venture Capital delude e i Competence Center sono ancora al palo. In vista un Credito di imposta per la Formazione 4.0

Sul fronte dei Venture Capital, che nel Piano era incoraggiato con misure di incentivi agli investimenti in capitale di rischio, cessione perdite startup, equity crowdfunding: «Non stiamo andando bene sugli investimenti early stage: la crescita del 2% è troppo bassa, c’è una distanza siderale con il resto d’Europa. La CE ha autorizzato il potenziamento degli incentivi su investimenti in equity di startup innovative, ma definanzieremo le misure che non hanno funzionato».

Sul fronte dei Competence Center, «non sono ancora partiti», sono poli che riuniscono industrie e università, ma i bandi in Italia sono un meccanismo lentissimo, che non funziona.

Nel 2018 inoltre il focus sarà allargato al mondo delle competenze digitali, «dove siamo rimasti indietro».

Solo il 29% delle competenze digitali italiane è di alto livello. In quest’ottica è interessante una nuova misura prevista nel 2018, il “Credito di imposta su Formazione 4.0”,  per la formazione del personale focalizzata su almeno una tecnologia Industria 4.0, vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione.

Sorgente: Industria 4.0, il bilancio di Calenda: bene gli incentivi, nel 2018 si continua. E ora focus sulle competenze