“Con Industria 4.0 abbiamo cercato di superare il sistema degli incentivi a bando che hanno portato a un grande spreco di risorse”. Lo ha ribadito il ministro dell’industria, Carlo Calenda in un intervento video all’assemblea di Confapi Padova.

“Noi invece abbiamo stabilito il principio per cui, un’azienda che investe deve avere a disposizione gli strumenti fiscali – gli incentivi – per poterlo fare. Lo abbiamo fatto costruendo strumenti di supporto finanziario, come la ristrutturazione del Fondo centrale di garanzia, in un principio di totale neutralità tecnologica: non siamo noi a decidere cosa finanziare, ma sono le imprese ad assumersi il rischio d’impresa e vanno supportate quando investono. Questo ci ha consentito di superare le politiche settoriali adottate nel passato”, ha sottolineato il Ministro.

“I tre pilastri del nostro piano sono: gli incentivi fiscali, circa 20 miliardi nella Legge di Bilancio, i più grandi esistenti in Europa; gli strumenti di supporto a chi vuole investire e il piano straordinario made in Italy per aiutare le imprese che producono beni di consumo a inserirsi nelle grandi catene distributive – ha sottolineato Calenda – Stiamo, inoltre, lavorando sui fattori che influiscono sul costo della produzione, dal costo dell’energia con una nuova norma sulle imprese energivore in base a una strategia che vede il gas come elemento di forte transizione rispetto alle energie rinnovabili che sempre più saranno presenti”.

“Con Industria 4.0 l’Italia fa una scelta chiara: investire sulle imprese per generare lavoro e prosperità. Nelle economie di mercato non esiste altro modo per generare lavoro”, ha concluso.

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