La simulazione di 27 ricercatori di prestigiose università internazionali: se nel 2050 il sistema venisse integralmente alimentato da vento, acqua e sole si potrebbero risparmiare quasi 50mila morti per inquinamento.

In un’Italia alimentata interamente dalle rinnovabili:

  • i cittadini risparmierebbero 6.500 euro a testa
  • Si ridurrebbero fino all’incredibile cifra di 46.543 le morti premature per inquinamento
  • si potrebbero creare 485.857 nuovi posti di lavoro
  • il costo dell’energia scenderebbe del 21%:  da 9,68 cent di dollaro al kWh nel 2013 a 7,66 cent di dollaro al kWh.

Resterà un libro dei sogni?

I numeri sono impressionanti. Li hanno ricavati 27 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica Joule, secondo quanto ha reso noto l’Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento che riunisce 70 aziende che operano nel settore eolico).

Lo studio analizza la possibile evoluzione del sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca, giungendo alla conclusione che lo scenario tutto rinnovabili “Wws” (wind, water and sunlight) è raggiungibile all’80% già nel 2030 e al 100% nel 2050.

Ma il punto di partenza non è certo incoraggiante

Lo studio rileva che a livello mondiale era in funzione a fine 2015 solo il 4,26% della capacità da Fonti di energia rinnovabile rispetto all’obiettivo!

Sorgente: Un’Italia a energia rinnovabile farebbe risparmiare 6.500 euro a testa e creerebbe mezzo milione di posti di lavoro – Repubblica.it