I consumi degli immobili della Pa, rileva Testa, “risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation), in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici”. I primi interventi della task force saranno effettuati nel Comune di Assisi e per alcuni progetti del Mibact nell’ambito dell’Accordo Quadro con Enea per il supporto tecnico-scientifico, la sicurezza sismica e la conservazione del patrimonio culturale.

Secondo i dati del Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (Siope), nel 2016 la bolletta energetica complessiva della Pa per elettricità, riscaldamento e trasporto è stata di oltre 3,3 miliardi di euro, di cui 117 mln euro spesi a livello centrale (35% per l’energia elettrica, 4% per il gas ed il 61% per carburanti e combustibili), 1,85 miliardi nelle amministrazioni periferiche, 220 mln nelle Province che gestiscono gran parte dell’edilizia scolastica e 1,13 mld di euro nelle strutture sanitarie pubbliche.

“La scelta presentata oggi di costituire una task force dedicata all’efficienza energetica della Pa centrale e periferica, lanciata da Enea e Gse, unisce le migliori competenze pubbliche al servizio della pubblica amministrazione: si tratta di un passo decisivo nella direzione obbligata di una Pa efficiente, green e vicina ai cittadini”, rileva il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. “Per fare efficienza energetica – aggiunge- c’è bisogno di risorse qualificate. Questo vuol dire un cospicuo potenziale di nuove posizioni lavorative e di ricollocamenti. Industria 4.0 ed efficienza energetica devono diventare un binomio inscindibile per aumentare la competitività delle imprese e affrontare nel migliore dei modi le sfide del futuro in un mercato globale”.

Sorgente: Energia: Enea, con ecobonus in 3 anni 1 mln interventi per 9,5 mld investimenti (2) | Resto al sud