Un emendamento al Ddl Concorrenza ha fatto slittare la liberalizzazione totale del mercato dell’Energia elettrica, posticipandone l’entrata in vigore.

Il mercato tutelato dell‘Energia Elettrica cesserà a partire da luglio 2019 e non dalla metà del 2018 come si preventivava da tempo. Un emendamento al ddl concorrenza ha cambiato le carte in tavola facendo slittare l’entrata in vigore del nuovo regime che liberalizzerà totalmente il mercato dell’energia elettrica, ponendo fine al mercato tutelato dall’Autorithy.

E’ stato il Ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, a chiedere maggior pazienza agli operatori privati del settore. I ritardi sono dovuti alle perplessità del governo circa i rischi di un possibile innalzamento dei costi per i 23 milioni di consumatori che con una liberalizzazione selvaggia potrebbero vedersi impennare il costo dell’energia. ‘Dovremmo muoverci con grande prudenza – ha confermato il ministro – dovremo avere tutte le garanzie e le certezze che vengano aumentati i prezzi’.

Lo slittamento del ddl concorrenza in materia di liberalizzazione del mercato dell’Energia Elettrica, ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle associazioni di consumatori anche se le richieste iniziali erano quelle di uno slittamento al 2020, un anno in più di mantenimento del mercato tutelato. Sul piede di guerra gli operatori privati che avrebbero potuto conquistare da subito nuove fette di mercato. Gli operatori del settore si sono moltiplicati a dismisura negli ultimi anni, basta pensare che dal 2012 al 2015 sono passati da 219 a 335.

Nonostante il proliferare di offerte da parte del libero mercato, i consumatori continuano a preferire di gran lunga il mercato tutelato. Solo un terzo delle famiglie ha finora sottoscritto nuovi contratti in regime di libero mercato, mentre due terzi hanno preferito l’ala protettrice delle tariffe controllate dall’Autorithy per l’Energia Elettrica. Non ha aiutato il libero mercato la stima proveniente dalla stessa Autorithy che ha evidenziato come la spesa sostenuta per la bolletta elettrica dagli italiani che hanno optato per il libero mercato è stata in media più elevata rispetto a coloro che continuano ad usufruire delle tariffe del mercato tutelato. Tutto ciò è dovuto al fatto che il costo delle tariffe del libero mercato è gravato da elementi aggiunti alla fornitura di energia.

Fonte: businessvox.it