E’ possibile intervenire in diversi modi, dalla sostituzione del serramento alla semplice correzione delle dispersioni d’aria.

L’involucro edilizio è la pelle degli edifici e regola il rapporto tra ambiente interno e ambiente esterno. Le dispersioni termiche, i ricambi di aria, gli apporti luminosi e solari dipendono dalle caratteristiche degli elementi tecnologici che compongono l’involucro. Per questo motivo è importante risolvere le criticità dell’involucro trasparente che spesso incidono in modo sostanzioso sul bilancio energetico dell’edificio.

Involucro trasparente ed edifici esistenti

Gli edifici esistenti rappresentano in Italia la maggioranza del patrimonio edilizio e molto spesso l’involucro trasparente (vetrate) in termini di dispersioni è il punto debole del fabbricato, con vetrate composte da vetri singoli e infissi ormai deteriorati. Sono la causa di elevate dispersioni termiche in inverno ed eccessivi accumuli di calore in estate.

Avere delle finestre performanti può giovare anche agli abitanti stessi dell’edificio, poichè permettono il contatto visivo con l’esterno, l’apporto di luce naturale, la protezione dagli agenti atmosferici e dai rumori esterni.

Alcuni suggerimenti e come intervenire

1) Inserimento di pellicole basso emissive

Pellicole a controllo solare Serisolar

L’inserimento di questo pellicole permette di migliorare le prestazioni termiche del vetro, che riflette verso l’interno la radiazione a onde lunghe, limitando la dissipazione di calore. Allo stesso tempo durante la stagione estiva gran parte della radiazione solare viene riflessa e tenuta all’esterno, garantendo un buon microclima interno.

2) Sigillare le infiltrazioni

Le capacità di tenuta all’aria delle finestre degli edifici esistenti generalmente decade con il passare del tempo, incidendo sulle prestazioni globali dell’edificio e, soprattutto, sul comfort interno degli ambienti. Sigillare le infiltrazioni significa ricorre ad un materiale che può essere silicone, poliuretano o polifosfuro – a seconda della compatibilità chimica con altri materiali presenti – che permette di migliorare la situazione anche del 90% con un intervento veloce ed economico. Inoltre, per risolvere il problema delle infiltrazioni è possibile decidere di inserire delle guarnizioni. Per capire su quali infissi e come è opportuno intervenire è possibile ricorre ad apposite indagini visive e strumentali, come ad esempio il Blower Door Test.

3) Inserimento di una doppia finestra

Nel caso sia necessario un intervento più incisivo, ma non è possibile intervenire sulla finestra esistente se ne valuta l’inserimento di una seconda più performante. Questo intervento è indicato, ad esempio, in tutti quegli edifici in cui non è possibile modificare l’estetica della facciata e l’infisso originale non possa essere sostituito. Allo stesso modo risulta efficace in un clima rigido, in cui una doppia protezione può solo giovare al comfort interno. Il risparmio di energia può arrivare anche al 20%.

4) isolamento del cassonetto

Il cassonetto rappresenta spesso un punto debole per il risparmio energetico. Dopo essere intervenuti sugli infissi per ottenere elevate prestazioni, è opportuno ricordare che anche il cassonetto deve essere isolato. Lo spessore dello strato isolante, posto all’interno del cassonetto, si valuta in base allo spazio disponibile e l’intervento non richiede un grande investimento economico.

5) Inserimento di un secondo vetro

Come per l’inserimento di una doppia finestra, questa operazione può essere utile quando non si ha la libertà di apportare significative modifiche estetiche all’edificio. Se il serramento è composto da un vetro singolo, ma è in buone condizioni e c’è lo spazio sufficiente, è possibile inserire un controvetrosostenuto dall’infisso esistente. In questo modo aumenta l’isolamento termico della finestra e si riducono anche le dispersioni di aria.

6) Sostituzione del vetro esistente

Quando l’infisso è in buone condizioni, ma è presente un vetro singolo con scarse prestazioni termiche, si valuta la sostituzione del solo vetro. La scelta dovrebbe ricadere su un vetrocamera, composto da più vetri distanziati da intercapedini contenenti del gas di varia natura. La scelta della superficie vetrata si compie una volta verificate le condizioni del telaio e la sua capacità di supportare il nuovo elemento trasparente. I vetri possono essere basso emissivi o selettivi e nell’intercapedine troviamo aria o gas nobili, che aumentano il potere isolante.

Sorgente: Efficienza energetica e edifici esistenti, come intervenire sui serramenti