La sostenibilità è un obbligo, non solo morale, ma anche politico. Il programma Europe 2020 impone di arrivare al 20% di energia da fonti rinnovabili. Come? Non basta l’impegno politico, serve anche l’impegno delle aziende

La crescita economica è tutto. Da qualche anno, però, si è capito che la crescita non può essere infinita: poiché le risorse che la Terra offre sono limitate, si sta cercando di pianificare una crescita sostenibile.

La sostenibilità è diventata un tema centrale da qualche anno a questa parte: le tecnologie di produzione odierne non riescono a tenere conto dell’ambiente, sprecano risorse e hanno un tasso di inquinamento altissimo.

L’idea di incentivare l’utilizzo di tecnologie non inquinanti è quella che ha spinto l’Ue a vagliare un programma di crescita sostenibile, Europe 2020.

L’Italia, per esempio, nel 2010 aveva una percentuale di energia rinnovabile sul consumo totale del 13% e in soli quattro anni è arrivata al 17,1%. Ma affinchè sia possibile raggiungere i target identificati dall’Europa è necessario l’impegno anche delle imprese, oltre che dei legislatori.

L’interazione tra legislatori, aziende e cittadini è dunque fondamentale per poter raggiungere l’obiettivo di una crescita sostenibile.

Consegnare alle generazioni future un mondo più pulito è un dovere per tutti e non esiste una via alternativa alla cooperazione e alla ricerca. Diversamente, finiremo per distruggere il pianeta che ci ospita da secoli.

Sorgente: Bisogna ripensare la crescita e renderla sostenibile – Linkiesta.it