Le rivoluzioni in termini di mercati energetici tardano ad arrivare e, anche se entro il 2019 il passaggio da un fornitore appartenente al mercato tutelato ad uno nel mercato libero sarà obbligatorio, oggi ancora molte famiglie italiane non hanno ancora effettuato il passaggio al mercato libero e, di conseguenza, sono soggette alle decisioni dell’Autorità per l’Energia in merito ai costo delle tariffe energetiche. Ecco perché la notizia dell’aumento dei costi previsto per questa estate non ha avuto un’accoglienza molto favorevole. Vediamo dunque di approfondire la questione.

Autorità per l’Energia: aumento dei costi in estate

Questa estate si dimostrerà bollente, non solo per via del solleone e delle temperature altissime, ma anche per il costo della luce elettrica. L’Autorità per l’Energia ha infatti stabilito un aumento del +2,8% per quanto concerne il costo dell’energia elettrica, che è già scattato automaticamente dal primo luglio, e che solo parzialmente verrà ammorbidito dal calo dei costi per quanto concerne le tariffe gas. Alla luce di queste novità, oggi la necessità di risparmiare si fa più impellente rispetto al recente passato e, di conseguenza, molti utenti stanno valutando il passaggio al mercato libero quanto prima. Per vedere cosa offre attualmente il mercato dell’energia è possibile sfruttare Internet e accedere ai siti web comparatori che consentono di confrontare le diverse tariffe luce. Così è possibile eventualmente scegliere un’offerta più conveniente per la propria casa.

Costi energetici: come vengono regolati?

I costi dell’energia dipendono essenzialmente dall’aderenza o meno di un fornitore al cosiddetto mercato tutelato, o al mercato libero. La differenza fra i due consiste nel fatto che il mercato tutelato deve necessariamente fare una politica di pricing che segui le direttive di prezzo imposte dall’Autorità per l’Energia, mentre i fornitori appartenenti al libero mercato non devono rispettare questi paletti, e possono dunque optare per prezzi più competitivi. In quest’ultimo caso, infatti, le tariffe risultano essere più basse per via delle scelte programmatiche delle aziende private di fornitura, mentre nel primo caso la tariffa unica viene stabilita da una serie di fattori economici molto complessi da misurare (compito che spetta appunto all’AEEGSI).

Luglio 2019: addio al mercato tutelato

La decisione è ufficiale: inizialmente previsto per il 2018, il mercato tutelato si congederà nel luglio del 2019, in favore del mercato libero, che diventerà l’unica opzione valida per le famiglie. Chi guadagna e chi perde in vista di questa decisione? Potrebbe convenire al consumatore, a patto che il mercato resti basso e dunque a tariffe convenienti, perché in caso contrario – venendo a mancare le tutele – si rischierebbe paradossalmente di pagare di più. E i fornitori che operano nel mercato tutelato, quali strategie adotteranno? È molto probabile che finiranno per adeguarsi abbassando le tariffe, per non perdere la clientela già acquisita.

Sorgente: Aumento delle tariffe luce: come tutelarsi. Una ‘batosta’ per le famiglie | altarimini.it