I lavori all’Apple Park, il nuovo campus “astronave” da circa 708.000 m2 dell’azienda, proseguono e i primi dipendenti stanno già cominciando ad arrivare nella nuova sede.

Apple ha già spiegato che il trasferimento di oltre 12.000 impiegati richiederà oltre sei mesi, mentre la costruzione di edifici e parchi proseguirà nel corso dell’estate.

Progettato in collaborazione con Foster + Partners, nel cuore della Santa Clara Valley, a sud della baia di San Francisco, l’astronave è costata oltre 4 miliardi e mezzo di euro.

Il campus appresta a diventare il più grande complesso di uffici nel Nord America a ricevere la certificazione LEED Platinum, che riguarderà anche le nuove strutture di ricerca e sviluppo a elevato consumo energetico.

Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema LEED si basa sull’attribuzione di ‘crediti’ per ciascun requisito, con somme di credito che costituiscono il livello di certificazione (da certificazione Base a Platino).

LEED è un approccio orientato alla sostenibilità che riconsce le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito.

L’edificio è alimentato al 100% da energie rinnovabili, prodotte per il 75% sul posto grazie a un impianto fotovoltaico da 17 megawatt installato sul tetto e ai 4 megawatt di celle a combustibile alimentate a biogas.

Quando il fabbisogno è superiore, l’energia proviene dal California Flats Solar Project nella vicina Monterey.

Quando invece l’edificio consuma meno, per esempio nei fine settimana, è progettato per produrre energia rinnovabile che verrà immessa nella rete pubblica della Pacific Gas and Electric.

Oltre l’80% della superficie complessiva del nuovo campus è destinato a spazi aperti, con più di 9000 piante resistenti alla siccità: soprattutto querce, insieme a molti alberi da ombra e da frutto, di cui 7000 piantati ex novo (un progetto che ha creato anche qualche problema ai vivai californiani).

Apple ha anche recuperato antiche querce californiane, altrimenti destinate a essere distrutte. Per evitare gli sprechi, nel nuovo campus è utilizzato il 75% di acqua non potabile riciclata per prendersi cura delle piante e a far funzionare gli impianti che non richiedono acqua potabile.

Apple Park includerà un centro per i visitatori, con un Apple Store e una caffetteria aperta al pubblico, un centro fitness da 9300 m2 per i dipendenti Apple, laboratori di ricerca e sviluppo e lo Steve Jobs Theater.

Le aree verdi offriranno ai dipendenti oltre tre chilometri di sentieri nel parco per correre e camminare, oltre a un frutteto, un prato e un laghetto nel terreno situato al centro della struttura circolare.

Il 95% dei materiali provenienti dalla demolizione degli edifici preesistenti è stato riciclato o riutilizzato.

Il campus sostituisce oltre 464.000 m2 di asfalto e cemento con terreni erbosi e più di 9000 piante autoctone e resistenti al clima secco ed è interamente alimentato da energia rinnovabile.

Sarà inoltre l’edificio con ventilazione naturale più imponente al mondo, progettato per non richiedere alcun riscaldamento né condizionamento per nove mesi all’anno.

Sorgente: Apple Park, proseguono i lavori e arrivano i primi dipendenti – Macitynet.it