Avere un’auto che fa il pieno con 3 euro. Che non inquina. E che non ha nemmeno bisogno del distributore, perché si ricarica stando tranquillamente parcheggiata in garage.

Ancora una cosa: quei 3 euro non si devono neppure pagare!

Sono il “costo del Sole”, cioè il quantitativo di energia elettrica che producono i pannelli fotovoltaici sul tetto. Sembra uno scenario ancora lontano: invece è la realtà che ha iniziato a progettare DriWe, azienda nata nell’incubatore altoatesino Idm Alto Adige – Südtirol. DriWe muove i primi passi per avviare una rivoluzione della mobilità da un territorio che ha investito tantissimo nei trasporti a zero emissioni, incentivando le auto elettriche e i mezzi pubblici.

Un’auto elettrica produce zero emissioni locali«Già, perché quello che realizziamo noi non è soltanto un’auto elettrica, o una colonnina di ricarica: è un sistema di gestione totalmente ecologico, efficiente e capace di trasformare il concetto stesso di mobilità» spiega Alessandro Marsilio, cofondatore e presidente di DriWe.

Per comprenderlo, bisogna iniziare da una domanda: quanto inquina un’auto elettrica? Nulla, in termini di emissioni locali (non ha alcun tipo di scarico). Ma l’energia elettrica per caricarne le batterie, come viene prodotta? Se in modo tradizionale (bruciando fonti fossili), l’auto elettrica inquina anche più di una a benzina: semplicemente, inquina “da un’altra parte”.

«Nel 2015 abbiamo creato un’azienda con lo scopo di ribaltare questo scenario: noi ora siamo in grado di creare un sistema integrato che prende l’energia del Sole e la trasferisce alla mobilità. In questo modo si creano auto elettriche davvero sostenibili: e si permette a chiunque di utilizzare una fonte di energia inesauribile e a costo zero»

Un’interfaccia su smartphone permette di visualizzare dove sono le colonnine.

Come funziona DriWe? In modo molto semplice.

«Il cuore è tutta tecnologia informatica: il nostro sistema prevede l’installazione di un sistema di produzione fotovoltaica abbinato a colonnine di ricarica intelligenti. Il tutto, in un “pacchetto” che può comprendere anche la consegna dell’auto elettrica. Con una interfaccia semplicissima direttamente da smartphone, il nostro cliente può sapere dove sono le colonnine, quali sono libere e quanto impiega per raggiungerle».

Di recente, è iniziato lo sviluppo di un sistema proprietario di “retrofit elettrico”. «Si tratta della trasformazione di auto tradizionali in auto a batteria “full electric”. Un po’ quello che avveniva fino a pochi anni fa per le trasformazioni da benzina a metano.

Tra breve, noi saremo in grado di prendere un’auto, togliere il motore a scoppio, il cambio e, soprattutto, il serbatoio della benzina: il tutto viene sostituito da un motore elettrico (semplicissimo e, virtualmente, senza manutenzione) e dal pacco batterie al litio.

La scelta di insediarsi in Alto Adige è stata per DriWe una naturale conseguenza della tipologia di attività. «È un territorio attento all’innovazione e al desiderio di preservare l’ambiente. L’utilizzo delle energie rinnovabili qui gode di una particolare attenzione, frutto di scelte pionieristiche avvenute ormai decine di anni fa: ci sembra quindi il luogo più adatto alla nostra realtà imprenditoriale. E vogliamo anche offrire il nostro contributo per farlo diventare un laboratorio di integrazione tecnologica, da replicare in tutte le regioni italiane»

Sorgente: Pannelli fotovoltaici e colonnina di ricarica in un unico sistema, ora l’auto elettrica fa il pieno con il Sole